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IL BAGNO

Sembrerebbe   che   la   stanza   più   importante   della   casa   sia   diventata   il   bagno   e   per   chi   è   alla   ricerca della   nuova   casa   è   condizione   sempre   più   richiesta   averne   almeno   due.   Il   mercato   quindi   si   è   dovuto adattare   sull'onda   di   questo   trend   ricalibrando   l'offerta   e   avvicinandosi   sempre   di   più   agli   standard dei   centri   benessere.   La   ricerca   del   benessere   si   esprime   attraverso   soluzioni   capaci   di   integrarsi facilmente    nei    contesti    esistenti.    In    questo    senso    molto    apprezzate    sono    le    soluzioni    modulari, pensate   per   adattarsi   agli   spazi   non   sempre   ampi   dei   bagni   di   oggi.   Le   docce   già   a   dimensioni standard   abbinano   trattamenti   a   base   di   vapore   a   soffioni   multigetto   che   dialogano   con   sistemi   audio e   luce   integrati,   per   un’esperienza   di   benessere   che   tocca   i   cinque   sensi.   Le   vasche,   invece,   per dimensioni   e   dotazioni,   si   avvicinano   a   minipiscine.   Dal   punto   di   vista   estetico,   i   modelli   più   avanzati nascondono   i   bocchettoni   alla   vista   per   ottenere   un   design   più   essenziale.   Grazie   a   intercapedini laterali   che   raccolgono   l'acqua   in   un   serbatoio   e   la   rimettono   in   circolo   continuamente,   proprio   come nelle   piscine,   l'acqua   viene   mantenuta   a   sfioro.   Inoltre,   le   vasche   di   ultima   generazione,   sul   fronte della   sicurezza   adottano   accorgimenti   utili   come   l'autopulizia   dei   filtri   ed   un   sistema   di   riscaldamento che mantenendo la temperatura costante fa si che l'acqua arrivi sempre sanificata. RIFACIMENTO BAGNO Mano d'opera abilitata e specializzata, rispetto delle regole previste, interventi a norma e ben eseguiti,   queste   sono   solo   alcune   delle   regole   principali   che   vanno   seguite   per   assicurarci   la   buona riuscita   nel   rifacimento   del   nostro   bagno,   bloccare   i   lavori   o   addirittura   dover   rifare   tutto   da   capo sono gli imprevisti che possono capitarci se scegliamo senza criterio chi deve eseguire i lavori. Per   rinnovare   l’estetica   del   locale   senza   rompere   o   demolire,   ai   vecchi   pavimenti   si   possono sovrapporre   quelli   nuovi,   ma   scegliendo   lastre   di   gres   con   spessore   di   soli   2-3   mm,   che   sono proprio   adatte   a   questo   scopo.   Per   le   pareti,   oltre   a   questa   soluzione   ce   ne   è   un’altra:   prodotti particolari,   quali   i   rasanti   impermeabilizzanti,   si   possono   utilizzare   come   pitture   per   coprire   le vecchie piastrelle, purché integre, con ottimi risultati. Si   sostituiscono   i   sanitari?   Per   limitare   l’intervento   scegliere   i   nuovi   elementi   con   attacchi   agli impianti compatibili con le predisposizioni esistenti. Lo stesso per rubinetti, vasca, doccia. Nei    bagni    le    pareti    devono    essere    rivestite    con    materiale    impermeabile,    liscio,    lavabile    e resistente   (come   la   ceramica   per   esempio);   talvolta   la   normativa   stabilisce   anche   fino   a   che altezza   (a   Milano   sino   a180   cm,   quindi   meglio   informarsi).   E   il   soffitto   deve   essere   rifinito   con   un prodotto traspirante. Bidet   e   vaso   affiancati:   una   sistemazione   da   preferire   perché   la   più   comoda   ed   esteticamente gradevole.   Servono   120   cm   sulla   parete.   Quando   tale   spazio   non   c’è,   si   è   obbligati   a   sistemare   i sanitari   uno   di   fronte   all’altro,   con   una   serie   di   accorgimenti:   poiché   lo   scarico   del   bidet   va   collegato   a   quello   del   vaso,   bisogna   garantire   al   tubo   l’idonea pendenza   (1   cm   per   ogni   metro   lineare);   conviene   scegliere   modelli   a   profondità   contenuta   che   lasciano   tra   i   due   elementi   più   spazio   libero.   Ce   ne   sono anche da 45 cm oltre che da 50 cm: rispetto alla misura standard di 55-57 cm si guadagnano fino a 12 cm. Terminata   la   posa   degli   impianti   idrico   ed   elettrico,   ma   prima   di   ripristinare   i   sottofondi   e   di   applicare   finiture   e   rivestimenti,   conviene   scattare   una   serie di   fotografie   a   tubazioni   e   cavi.   Avere   una   traccia   reale   degli   schemi   tecnici   effettivamente   realizzati   si   rivelerà   utile   nel   tempo,   in   caso   di   contestazioni, perdite, guasti ma anche solo se si devono ampliare o estendere gli impianti. Molti   Comuni   prescrivono   che   l’ambiente   contenente   il   vaso   igienico   sia   disimpegnato   dalla   cucina   tramite   apposito   vano   (che   può   essere   antibagno, corridoio, atrio), delimitato da serramenti. Nell’antibagno generalmente si può mettere il lavabo. In   alcune   zone   del   bagno,   sulla   stessa   parete   convergono   l’impianto   idrico   e   quello   elettrico:   per   la   sicurezza   è   obbligatorio   rispettare   le   norme   previste che   disciplinano   progettazione   e   realizzazione   (come   la   norma   Cei   64-8).   In   prossimità   dei   lavandini,   per   esempio,   le   prese   elettriche   vanno   protette   con un interruttore differenziale da incasso. Per   avere   le   pareti   quanto   più   possibile   libere   da   componenti   tecniche,   spesso   conviene   optare   per   schemi   di   impianti   a   pavimento   in   cui   tutti   i   condotti sono   posati   a   terra   e   utilizzano   parzialmente   solo   la   fascia   inferiore   dei   muri.   È   una   soluzione   attuabile   quando   si   ristruttura   completamente   il   locale, perché richiede la rimozione totale dei rivestimenti e dei sottofondi. In   alcuni   casi   i   Regolamenti   ammettono   che   il   bagno   sia   privo   di   finestra, purché   dotato   di   apparecchio   per   l’aerazione   meccanica   attivata;   facendo riferimento   a   Milano:   quando   l’abitazione   ha   superficie   inferiore   a   70   mq   e una    sola    camera    da    letto    oppure    quando    c’è    un    altro    bagno    aero illuminato in modo naturale. Anche    la    superficie    dei    bagni    è    stabilita    da    normative    locali    quali    il Regolamento   edilizio   e   quello   di   Igiene   edilizia.   A   Milano   per   esempio   le misure    sono:    3,5    mq    per    il    bagno    principale    (o    l’unico)    e    2    mq    per    il secondo.   Quando   si   modificano   le   dimensioni   di   un   bagno   esistente   e anche   quando   se   ne   ricava   uno   nuovo,   è   necessario   attenersi   ai   valori previsti   da   tali   regolamenti,   che   sono   reperibili   presso   l’ufficio   tecnico   del Comune
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Sembrerebbe    che    la    stanza    più    importante della   casa   sia   diventata   il   bagno   e   per   chi   è alla    ricerca    della    nuova    casa    è    condizione sempre    più    richiesta    averne    almeno    due.    Il mercato   quindi   si   è   dovuto   adattare   sull'onda di     questo     trend     ricalibrando     l'offerta     e avvicinandosi   sempre   di   più   agli   standard   dei centri   benessere.   La   ricerca   del   benessere   si esprime      attraverso      soluzioni      capaci      di integrarsi   facilmente   nei   contesti   esistenti.   In questo     senso     molto     apprezzate     sono     le soluzioni   modulari,   pensate   per   adattarsi   agli spazi   non   sempre   ampi   dei   bagni   di   oggi.   Le docce    già    a    dimensioni    standard    abbinano trattamenti     a     base     di     vapore     a     soffioni multigetto   che   dialogano   con   sistemi   audio   e luce   integrati,   per   un’esperienza   di   benessere che   tocca   i   cinque   sensi.   Le   vasche,   invece, per    dimensioni    e    dotazioni,    si    avvicinano    a minipiscine.    Dal    punto    di    vista    estetico,    i modelli        più        avanzati        nascondono        i bocchettoni   alla   vista   per   ottenere   un   design più   essenziale.   Grazie   a   intercapedini   laterali che   raccolgono   l'acqua   in   un   serbatoio   e   la rimettono   in   circolo   continuamente,   proprio come   nelle   piscine,   l'acqua   viene   mantenuta   a sfioro.       Inoltre,       le       vasche       di       ultima generazione,      sul      fronte      della      sicurezza adottano   accorgimenti   utili   come   l'autopulizia dei   filtri   ed   un   sistema   di   riscaldamento   che mantenendo    la    temperatura    costante    fa    si che l'acqua arrivi sempre sanificata. RIFACIMENTO BAGNO Mano   d'opera   abilitata   e   specializzata,   rispetto delle regole previste, interventi a norma e ben eseguiti,   queste   sono   solo   alcune   delle   regole principali   che   vanno   seguite   per   assicurarci   la buona    riuscita    nel    rifacimento    del    nostro bagno,    bloccare    i    lavori    o    addirittura    dover rifare    tutto    da    capo    sono    gli    imprevisti    che possono   capitarci   se   scegliamo   senza   criterio chi deve eseguire i lavori. Per   rinnovare   l’estetica   del   locale   senza rompere   o   demolire,   ai   vecchi   pavimenti si   possono   sovrapporre   quelli   nuovi,   ma scegliendo   lastre   di   gres   con   spessore   di soli   2-3   mm,   che   sono   proprio   adatte   a questo    scopo.    Per    le    pareti,    oltre    a questa     soluzione     ce     ne     è     un’altra: prodotti      particolari,      quali      i      rasanti impermeabilizzanti,           si           possono utilizzare    come    pitture    per    coprire    le vecchie    piastrelle,    purché    integre,    con ottimi risultati. Si   sostituiscono   i   sanitari?   Per   limitare l’intervento    scegliere    i    nuovi    elementi con    attacchi    agli    impianti    compatibili con     le     predisposizioni     esistenti.     Lo stesso per rubinetti, vasca, doccia. Nei     bagni     le     pareti     devono     essere rivestite    con    materiale    impermeabile, liscio,    lavabile    e    resistente    (come    la ceramica      per      esempio);      talvolta      la normativa    stabilisce    anche    fino    a    che altezza   (a   Milano   sino   a180   cm,   quindi meglio    informarsi).    E    il    soffitto    deve essere       rifinito       con       un       prodotto traspirante. Bidet         e         vaso         affiancati:         una sistemazione   da   preferire   perché   la   più comoda     ed     esteticamente     gradevole. Servono    120    cm    sulla    parete.    Quando tale    spazio    non    c’è,    si    è    obbligati    a sistemare     i     sanitari     uno     di     fronte all’altro,   con   una   serie   di   accorgimenti: poiché   lo   scarico   del   bidet   va   collegato   a quello    del    vaso,    bisogna    garantire    al tubo   l’idonea   pendenza   (1   cm   per   ogni metro       lineare);       conviene       scegliere modelli     a     profondità     contenuta     che lasciano    tra    i    due    elementi    più    spazio libero.   Ce   ne   sono   anche   da   45   cm   oltre che     da     50     cm:     rispetto     alla     misura standard    di    55-57    cm    si    guadagnano fino a 12 cm. Terminata   la   posa   degli   impianti   idrico ed   elettrico,   ma   prima   di   ripristinare   i sottofondi     e     di     applicare     finiture     e rivestimenti,   conviene   scattare   una   serie di    fotografie    a    tubazioni    e    cavi.    Avere una    traccia    reale    degli    schemi    tecnici effettivamente   realizzati   si   rivelerà   utile nel    tempo,    in    caso    di    contestazioni, perdite,    guasti    ma    anche    solo    se    si devono      ampliare      o      estendere      gli impianti. Molti         Comuni         prescrivono         che l’ambiente    contenente    il    vaso    igienico sia    disimpegnato    dalla    cucina    tramite apposito       vano       (che       può       essere antibagno,    corridoio,    atrio),    delimitato da            serramenti.            Nell’antibagno generalmente si può mettere il lavabo. In   alcune   zone   del   bagno,   sulla   stessa parete    convergono    l’impianto    idrico    e quello     elettrico:     per     la     sicurezza     è obbligatorio        rispettare        le        norme previste   che   disciplinano   progettazione e   realizzazione   (come   la   norma   Cei   64- 8).     In     prossimità     dei     lavandini,     per esempio,     le     prese     elettriche     vanno protette          con          un          interruttore differenziale da incasso. Per   avere   le   pareti   quanto   più   possibile libere   da   componenti   tecniche,   spesso conviene   optare   per   schemi   di   impianti a   pavimento   in   cui   tutti   i   condotti   sono posati   a   terra   e   utilizzano   parzialmente solo   la   fascia   inferiore   dei   muri.   È   una soluzione   attuabile   quando   si   ristruttura completamente        il        locale,        perché richiede       la       rimozione       totale       dei rivestimenti e dei sottofondi. In   alcuni   casi   i   Regolamenti   ammettono che   il   bagno   sia   privo   di   finestra,   purché dotato    di    apparecchio    per    l’aerazione meccanica   attivata;   facendo   riferimento a      Milano:      quando      l’abitazione      ha superficie   inferiore   a   70   mq   e   una   sola camera   da   letto   oppure   quando   c’è   un altro    bagno    aero    illuminato    in    modo naturale. Anche   la   superficie   dei   bagni   è   stabilita da   normative   locali   quali   il   Regolamento edilizio    e    quello    di    Igiene    edilizia.    A Milano   per   esempio   le   misure   sono:   3,5 mq   per   il   bagno   principale   (o   l’unico)   e   2 mq      per      il      secondo.      Quando      si modificano   le   dimensioni   di   un   bagno esistente   e   anche   quando   se   ne   ricava uno    nuovo,    è    necessario    attenersi    ai valori    previsti    da    tali    regolamenti,    che sono    reperibili    presso    l’ufficio    tecnico del Comune
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